La redazione de La Nuova Italia cerca giornaliste e giornalisti!

La redazione de La Nuova Italia è alla ricerca di collaboratrici e collaboratori che vogliano scrivere sul nostro portale.

Perché La Nuova Italia sta puntando molto sull’informazione.

Non parleremo solo di Magenta (anche se sarà il punto di riferimento), ma di tutto il territorio, dell’Italia e del mondo.

Sei una ragazza straniera e ti piace scrivere? Vieni da noi, potrai raccontare i problemi che stai incontrando vivendo in Italia oppure quelli che ci sono nel tuo paese.

Costituzione art 21

Sei straniero e vuoi scrivere della tuo sport preferito? Vieni da noi, ti diremo come si scrive un articolo.

Al momento non siamo in molti a scrivere, sta nascendo tutto ora.  E’ vero, non ci sono soldi. Ma solo tanta passione. E vi garantiamo che il gioco vale la candela.

Alla fine si impara tantissimo e si potranno fare nuove conoscenze.

Quindi ci rivolgiamo ai tanti  (NUOVI ITALIANI), nordafricani, alle donne ucraine che vivono in Italia, o in ogni dove della nostra stupenda penisola, romene o di tantissime altre nazionalità Lingue, culture, religioni diverse che potranno trovare in comune punto d’appoggio ne La Nuova Italia.

Quali sono i requisiti che chiediamo? Soltanto la passione, la voglia di scrivere, raccontare anche attraverso video, migliorarsi e di credere nei principi del nostro movimento che si batte per le libertà di pensiero, di religione, di opinione. Come recita la bellissima Costituzione Italiana. Dimenticavamo. Ci rivogliamo, naturalmente, anche e soprattutto alle ragazze e ai ragazzi italiani che siano in linea con questi principi. Siete in tantissimi, lo sappiamo. Fatevi sotto, un nuovo mondo vi aspetta!

info@lanuovaitalia.org inviaci il tuo curriculum

Il Codice Etico di LA NUOVA ITALIA:

L’associazione “La Nuova Italia” ha come fine quello di costituire un movimento di opinione e di provocare un cambiamento sociale, culturale, politico, amministrativo e legislativo in Italia finalizzato all’affermazione piena e senza condizioni dei diritti umani e civili sanciti nella Costituzione, nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo e nella Carta europea dei diritti dell’uomo.

È un dato di fatto che in Italia non si è ancora raggiunto un pieno riconoscimento dei diritti fondamentali delle minoranze etniche e religiose. Tali minoranze sono però una realtà ormai radicata e imprescindibile nelle realtà locali e rappresentano una risorsa preziosa e irrinunciabile per l’economia del Paese.
A fronte di ciò si è costretti a constatare come l’affermazione del diritto di cittadinanza, il rispetto della identità, la realizzazione dei diritti di professione di culto, il rispetto della persona straniera siano ancora un obiettivo lontano, ostacolato da pregiudizi culturali, dalla strumentalizzazione politica e dalla propaganda di soggetti sociali e partitici che traggono giovamento elettorale dalla radicalizzazione del conflitto.

“La Nuova Italia” persegue il fine di ostacolare tale deriva, facendo leva in ogni realtà locale sul dialogo, sulla conoscenza e sulla rivendicazione dei diritti, condizioni queste per una fruttuosa alleanza nella società che abbia come destinazione la conquista della giustizia sociale, dove tutti i cittadini e i residenti devono avere uguali chance di affermazione e la piana libertà di manifestare la propria identità nel rispetto della legge.
“La Nuova Italia” nasce come movimento dal basso che si prefigge di iniziare nelle realtà amministrative e locali.

È infatti una constatazione elementare che la violazione delle Carte fondamentali, della Costituzione Italiana, della CEDU, della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo, opera proprio nel livello amministrativo dove fin troppo spesso l’azione amministrativa viene soppiantata dalla propaganda elettorale con il risultato che azioni preconcette e pregiudizievoli ostacolano la realizzazione di luoghi di culto, legittimano un linguaggio persecutorio e demonizzante, precludono spazi e luoghi destinati a soddisfare e realizzare le identità delle persone qualunque sia la loro provenienza geografica, appartenenza etnica, professione di fede religiosa o statuto culturale e sociale.

“La Nuova Italia”
quindi partecipando alle competizioni elettorali locali e regionali ritiene di poter portare queste istanze nelle sedi appropriate, in quanto deputate a quelle decisioni che quando non improntate al rispetto della Legge Costituzionale, diventano forme di discriminazione e umiliazione per un numero considerevole di persone, destinato peraltro a salire sempre più.

L’elezione nei consigli comunali così come in quelli regionali di rappresentanti eletti nelle liste del movimento “La Nuova Italia” anzitutto permetterà di migliorare l’attività amministrativa e la qualità delle leggi nel segno sul rispetto dei diritti umani. Gli eletti della Nuova Italia saranno pungolo per un miglioramento della società verso uno standard europeo di convivenza armoniosa e riconoscimento del valore della identità e della diversità.

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