Frasi d’odio da parte del vice sindaco di Magenta Simone Gelli, partono denuncia e richiesta dimissioni.

Le donne per l’islam sono nulla, ricordatelo sempre

con queste ignobili parole l’assessore alla sicurezza e vice sindaco di Magenta Simone Gelli ha risposto su Facebook il 10 Aprile 2021 ad un utente del gruppo BELLA MAGENTA.

Parole inaccettabili che hanno portato il movimento nato contro l’intolleranza e la xenofobia La Nuova Italia a dare mandato al proprio legale di presentare denuncia contro Simone Gelli per diffusione e propaganda di un pensiero fondato sull’odio e l’intolleranza religiosa.

In tempi nei quali lo sforzo di tutti deve essere quello di combattere contro l’intolleranza di genere , religiosa, razziale ed etnica , come dimostra anche l’attuale dibattito in Parlamento sulla DDL Zan, è scandaloso che il vice sindaco di Magenta si esibisca in una manifestazione di odio religioso, di intolleranza e di profonda ignoranza verso i musulmani” è il commento del segretario de LA NUOVA ITALIA, Munib Ashfaq.

Chiediamo le immediate dimissioni del vice sindaco Gelli da tutti gli incarichi pubblici – ha proseguito Munib Ashfaq – , una persona intollerante e dal linguaggio violento non può sedere nella giunta di Magenta. Il sindaco Calati si assuma le sue responsabilità e agisca a difesa della legalità e del decoro dell’amministrazione comunale.

Segnaleremo la vicenda anche al Prefetto di Milano, siamo di fronte a qualcosa di inaccettabile e contro l’ordine pubblico. A cosa punta Gelli, assessore alla sicurezza? A scatenare la caccia ai musulmani? Così difende la sicurezza di Magenta, diffondendo odio e intolleranza?

Le parole usate da Gelli sono pericolose per i musulmani, diseducative per i giovani e umilianti per le donne musulmane, denigrate come “esseri inferiori“.

La situazione a Magenta è ormai allarmante, con consiglieri comunali che approvano frasi razziste e naziste contro il giornalista Bienati e ora il vice sindaco che pubblicamente manifesta la sua avversione contro i musulmani diffondendo odio e disprezzo.
La più antica università al mondo fu fondata in Marocco da una donna musulmana , Fatima Al-Fihriya, e dopo secoli siamo ancora a dover commentare frasi che sono frutto di avversione , odio e profonda ignoranza da parte di un rappresentante delle istituzioni.
È inquietante constatare che il comune di Magenta nega pretestuosamente ai musulmani le feste, un cimitero, un luogo di culto e poi pubblicamente il suo vice sindaco sbandiera il suo odio contro persone che non hanno alcuna colpa che essere musulmani.
Finalmente si spiegano tanti atti dichiarati illegittimi dal Tar e che sono costati migliaia di euro ai magentini.

Il comune di Magenta è ormai ostaggio del razzismo e dell’intolleranza religiosa, dimissioni subito per il vice sindaco Gelli e ripristino della legalità subito, per il bene di tutti.

Redazione Magenta

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