La Consigliere leghista torna sui vaccini: “La sperimentazione finirà nel 2023!”. La Nuova Italia replica: “Genera paura a confusione”

Soltanto pochi giorni fa noi del movimento La Nuova Italia abbiamo incalzato i nostri amministratori affinché dicessero pubblicamente se si erano vaccinati, oppure no. Lo abbiamo chiesto dopo che la consigliere leghista Pia Rosa Maso aveva pubblicamente dichiarato di non volersi vaccinare.

Oggi siamo costretti a tornare sull’argomento ribadendo questa nostra richiesta. La consigliere comunale Pia Rosa Maso non è riuscita a trattenersi e sui social è uscita nuovamente con frasi che non condividiamo per nulla. In particolare una sua dichiarazione è fuori da ogni logica: “Solo nel 2023 si sapranno gli effetti di questa grande sperimentazione”.

“Lei che rappresenta le Istituzioni, cara consigliere Maso, sta generando soltanto paura nella gente – ha dichiarato Munib Ashfaq, segretario del movimento – Questa frase l’ha ribadita più volte, sostenendo di non essere no vax, di avere fatto tutte le vaccinazioni, ma di essere contraria a questa perché la ritiene una sperimentazione. Quindi, stando a quello che dice, dobbiamo pensare di trovarci di fronte ad una maxi sperimentazione mondiale orchestrata da chissà chi con la popolazione italiana, europea e mondiale a fare da cavia. Lei, che è più furba di tutti, si è guardata bene dal sottoporsi ad una vaccinazione che potrebbe avere effetti indesiderati. Complimenti, cara consigliere. Un bell’esempio di altruismo il suo”. Contrariamente a quanto sostenuto dalla consigliere leghista gli studi che hanno consentito di mettere a punto i vaccini contro il Coronavirus realizzati da Moderna e BioNTech-Pfizer, sono stati avviati parecchi anni prima della pandemia. Quindi non c’è nessuna sperimentazione in atto e questo lo dice la scienza, di certo non noi de La Nuova Italia. A meno che la cara consigliere abbia delle prove in mano di un complotto mondiale. Piuttosto è giusto che il Sindaco e la Giunta, oltre a tutti i Consiglieri dicano se sono vaccinati oppure no. Riteniamo che debbano prendere tutte le precauzioni per evitare la diffusione del virus anche e soprattutto coloro che lavorano presso enti pubblici (un eventuale focolaio all’interno di un Comune sarebbe un disastro, viste le già documentate lungaggini alle quali assistiamo ogni giorno…) e sono a stretto contatto con la gente.

E si cerchi di risolvere i problemi legati al rilascio dei green pass che riguardano troppe persone che, pur essendo vaccinate, non hanno la certificazione verde per problemi di burocrazia o mal gestione del sistema.

“Siamo a conoscenza di tanti casi con persone che non possono andare a lavorare, pur avendo completato il ciclo vaccinale – conclude Ashfaq – Problemi che vanno risolti con urgenza perché non è ammissibile che tante famiglie vengano lasciate senza stipendio per problemi che non dipendono da loro”

bias

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