Magenta: Enrique “per mala voglia o “burocrazia” rischio di perdere il lavoro della mia vita, il mio futuro”

Il Comune di Magenta fissa l’appuntamento a un mese, ma quel certificato va presentato il 10 maggio altrimenti niente lavoro per Enrique

Lungaggini burocratiche del Comune di Magenta rischiano di far saltare il posto di lavoro per un ragazzo.

Sembra incredibile, eppure è proprio così.

La Nuova Italia sta seguendo il caso di Enrique Balmore Garcia Hernandez , classe 1991 originario di El Salvador e cittadino italiano che entro il 9 di maggio necessita del certificato di residenza storico, unitamente ad altri 13 documenti che ha già recuperato.

Enrique ci sottolinea che per poter essere assunto oltre alla parte burocratica, ha dovuto sostenere visite mediche di idoneità, che gli sono costate qualche soldino, segno di una grande volontà di sistemare la sua giovane vita con un lavoro sicuro – IL POSTO FISSO – sognato da tutti!

Non diamo la colpa al comune, ma alla sua macchina burocratica inceppata e secondo noi non efficente sicuramente si.

Il problema riguarda proprio il certificato di residenza storico perché gli uffici di piazza Formenti gli hanno dato appuntamento tra un mese.

“Eppure è già tutto predisposto – spiega Munib Ashfaq, segretario de La Nuova Italia – non ci vuole nulla per anticipare i tempi e permettere ad un ragazzo di realizzare l’occasione della vita”.

Enrique è stato convocato per il 10 maggio da RFI presso gli uffici di via Breda a Milano per la firma del contratto di apprendistato professionalizzante che prevedrà l’assunzione nella figura di Operatore Specializzato Manutenzione Infrastrutture

Tra gli altri ha già recuperato il certificato di godimento dei diritti politici, il casellario giudiziale generale e i carichi pendenti dai quali non risulta nulla, spendendo anche dei soldi.

“Non è giusto che la possibilità di essere assunto venga negata per colpa della burocrazia comunale – continua Ashfaq – vero che siamo ancora in tempo di covid, ma tali pratiche possono benissimo essere velocizzate”.

CHIARA CALATI dai una mano a un tuo cittadino, non te lo chiede Ashfaq, non te lo chiede LA NUOVA ITALIA, te lo chiede il tuo buonsenso, il tuo Cuore e il futuro di un giovane ragazzo con un sogno: LAVORARE

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