Magenta: “Le donne per l’islam sono nulla, ricordatelo sempre” la nostra risposta a Simone Gelli & co.

Leggiamo esterefatti le dichiarazioni autoassolutorie di Gelli e compagnia.

Qualunque persona di buon senso avrebbe chiesto scusa e si sarebbe rammaricato per affermazioni che esprimono odio e intolleranza verso una religione e le sue fedeli anzitutto, presentate come schiave sottomesse da una religione che le vuole come esseri minori. Questa non è una critica, questa è una offesa gratuita per il solo fatto di essere musulmani.ù


Questo modo di agire vuol dire accendere conflitti sociali e soffiare sul fuoco per pura propaganda e interesse personale.

Questo è un comportamento irresponsabile e indegno per un uomo politico e un assessore alla sicurezza.
Nel mondo le musulmane e i musulmani lavorano, scrivono libri, viaggiano, creano arte, progetti, contribuendo in modo rilevante alla crescita e al miglioramento del pianeta.
Gelli, in assoluta mala fede , difficile immaginare una ignoranza così cronica , finge di credere che l’Islam sia responsabile degli errori e soprusi di questo o quel governante. Non si nasconda come un bambino preso con il dito nella marmellata,dietro giustificazioni infantili.

L’Islam è una religione di pace, l’unica religione che riconosce in Gesù un profeta.

Denigrare e odiare l’Islam e colpevolizzare e offendere i musulmani è solo un gesto ignobile per un politico e illecito per chiunque. Valga la legge e la decenza anche per lui. Si dimetta dubito e restituisca a Magenta la dignità che le spetta.

Redazione Magenta

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